Se di storia si parla, quella di Bibione è recente. La località è stata progettata esclusivamente per il turismo a partire dagli anni Cinquanta e ha avuto, in poco più di sessant'anni, uno sviluppo prodigioso.
La storia di Bibione è legata agli avvenimenti accaduti tra Veneto e Friuli nel corso degli ultimi secoli: prima con la Serenissima Repubblica, poi con l'influenza della Francia e dell'Austria, fino a quando, nel 1866, ci fu l'unione al Regno d'Italia. Le tracce più antiche del suo passato si ritrovano tuttavia in Valgrande: i resti di una villa marittima romana del V secolo a.C., accanto al Motteron dei Frati, e un casone di caccia del XVII secolo.
Per secoli Bibione è stata boschi di conifere, palude e laguna. Fino al risanamento dei terreni malsani che, iniziato già con gli antichi romani, ha caratterizzato questi luoghi nel tempo. Le opere di bonifica si sono intensificate dagli inizi del '900 con la costituzione del Consorzio che intraprese imponenti opere di arginatura e canalizzazione delle acque, e poi negli anni Trenta con i lavori di viabilità e l'arrivo dell'energia elettrica.
A partire dagli anni Cinquanta iniziò lo sviluppo turistico e il periodo d'oro di Bibione, con le prime costruzioni a carattere ricettivo che presero poi rapidamente piede e cambiarono il volto della località.
Il nome Bibione, che riprende quello antico di "Insulae Bibioni", viene ufficializzato nel 1960 con Decreto del Presidente della Repubblica e, quasi contemporaneamente, ne è riconosciuta la qualifica di area balneare: dal 1961 Bibione viene citata nell'annuario generale del Touring Club.
Nell'arco di pochi decenni, Bibione è diventata un punto di riferimento per il turismo balneare di tutta Europa. Sessant'anni di successi turistici e un percorso ancora in evoluzione.